Questa è la Privacy Policy che sono stato obbligato a mettere.

Praticamente devo spiegare, a chi visita il sito, cose non interessanti e che spesso saranno ignorate in “tempo zero” ma devo, appunto, farlo. Altrimenti potrei prendere una multa.

Ad ogni modo, se sei arrivato qui, qualcosa devo dirti. Iniziamo dai cookie.

Cosa sono i cookie?

Ecco questo è un cookie:

HTTP-Cookie-Google
“HTTP-Cookie-Google”. Con licenza CC BY-SA 2.5 tramite Wikimedia Commons

Bello vero? Ovviamente per maggior parte di voi non vorrà dire niente. Quindi vi metto anche la definizione di Wikipedia:

“[…] i cookie HTTP (o più semplicemente cookie) sono righe di testo usate per eseguireautenticazioni automatiche, tracciatura di sessioni e memorizzazione di informazioni specifiche riguardanti gli utenti che accedono al server, come ad esempio siti web preferiti o, in caso di acquisti via internet, il contenuto dei loro “carrelli della spesa”. 

Nel dettaglio, sono stringhe di testo di piccola dimensione inviate da un server ad un Webclient (di solito un browser) e poi rimandati indietro dal client al server (senza subire modifiche) ogni volta che il client accede alla stessa porzione dello stesso dominio web. Il termine “cookie” – letteralmente “biscotto” – deriva da magic cookie (biscotto magico), concetto noto in ambiente UNIX che ha ispirato sia l’idea che il nome dei cookie HTTP.

Ogni dominio o sua porzione che viene visitata col browser può impostare dei cookie. Poiché una tipica pagina Internet, ad esempio quella di un giornale in rete, contiene oggetti che provengono da molti domini diversi e ognuno di essi può impostare cookie, è normale ospitare nel proprio browser molte centinaia di cookie.”

Ora, questo non vuol dire che tu visitando il mio sito generi una scheda personale di tuoi dati che io salvo su un archivio e poi vendo al servizio segreto che mi offre di più.

Anche perché, inoltre, non vendendo nulla (nel mio sito, per ora), non ho nemmeno bisogno di particolari dati.

Perché allora ci sono i cookie?

Perché in alcuni casi sono indispensabili alla navigazione, in altri invece, servono a capire come voi, visitatori di questo meraviglioso sito, vi comportiate quando siete qui. Con “comportamento”, non intendo dire se siate maleducati o meno (se in questo momento hai le dita nel naso io non lo so, non lo voglio sapere e non mi interessa) ma dati come, ad esempio, il tempo che restate qui, quali pagine visitate e come avete fatto ad arrivarci.

Io non ho attivato dei cookie di retargeting o remarketing, quelli per cui, se visitate un negozio online di scarpe poi vedrete annunci pubblicitari di scarpe ovunque. Se un giorno lo dovessi fare vi avviserò.

Come sono i cookie?

Alcuni Cookie possono essere persistenti (specialmente quelli indispensabili), cioè memorizzati nel vostro terminale (computer +o-) o altro dispositivo (telefono o tablet +o-) mentre siete qui. Lì resteranno anche dopo che ve ne sarete andati. In questo modo, ad esempio, se ritornate il mio sito “vi riconoscerà” e vi farà riconnettere più rapidamente.

Altri cookie sono invece di sessione e cioè nascono e muoiono nel tempo in cui state nel mio sito.

C’è poi la questione dei cookie di terze parti, quelli cioè che altri siti mettono nel mio al fine, sempre e comunque, di raccogliere informazioni su chi sta visitano questo mio “meraviglioso” sito.

Io uso quelli di Google Analytics ma in modo anonimo, cioè, so cosa visiti e come (qui nel mio sito) ma non ho nessuna possibilità di risalire a chi sei (e non m’interessa neppure). Se comunque non vuoi essere tracciato da questo strumento, puoi installare questo Componente Aggiuntivo, gentilmente fornito da Google stesso, che serve per “impedire l’utilizzo dei propri dati da parte di Google Analytics”.

Se sei un utente WordPress e sei loggato e in qualche modo interagisci puoi vedere la privacy policy relativa qui.

Privacy

Se lasci un commento a qualcosa che ho scritto, ti chiedo il nome (potresti anche darmene uno di fantasia, non è che ti chiedo la fotocopia della carta d’identità) e la mail (in teoria anche questa potrebbe essere non vera). Nel caso siano veramente i tuoi dati, sappi comunque che non li utilizzo per nessuna finalità e se un giorno dovessi farlo ti chiederei prima. Sono dati che rimangono memorizzati nella mia posta elettronica e nel mio blog che ospito su server Siteground. Dati che io non cedo a nessuno e anche in questo caso, se un giorno volessi farlo, te lo chiederei prima.

Infine

dal mio dal mio sito NON ti puoi iscrivere a servizi

e

NON ho una newsletter.

Quindi, per adesso, su queste due cose non ho niente da dire. Per adesso.

Conclusione

Come avrai capito, ho cercato di spiegarti nel migliore dei modi possibili cosa succede ai tuoi dati quando visiti il mio sito.

La privacy è sicuramente una cosa importante e cerco di adeguarmi al massimo a ciò che la legge chiede.

Che poi io consideri questa legge abbastanza inutile, questo non conta, l’importante è che tu sappia che io cerco di rispettarla.

Pierpaolo Benini – paolo@santapazienza.it

(grazie a Pierangelo Ranieri)